Tutto sulle fasi dell’impianto dentale: quali sono, la durata, i prezzi

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Tutto sulle fasi dell’impianto dentale: quali sono, la durata, i prezzi di uno tra gli interventi chirurgici più eseguiti nei migliori studi dentistici, come il nostro.

Questa tipologia di impianto dentale permette ai pazienti di ritrovare un nuovo sorriso, sia dal punto di vista estetico e sia dal punto di vista funzionale, nel caso in cui ci siano dei denti mancanti nella bocca.

Per impianto dentale, si intende l’innesto di una radice e di un dente artificiali direttamente sull’osso gengivale del paziente. E, in questo articolo, vedremo nello specifico quali sono le varie tipologie di impianti dentali e le tempistiche necessarie per portare al termine un intervento chirurgico di questo tipo.

È importante che il paziente si senta rassicurato, nel caso in cui sia necessario per la sua situazione dentale, eseguire un impianto. Per questo motivo riteniamo che metterlo a conoscenza di tutte le fasi dell’impianto dentale stesso, può essere un modo per rasserenarlo e rassicurarlo dell’efficacia del risultato. Le persone più timorose e insicure, di fronte a un intervento chirurgico da fare in bocca, nonostante sia una soluzione risolutiva per il loro problema, spesso non riescono a prendere una decisione positiva in merito. Ma ecco che vogliamo dare risposte e togliere dubbi, raccontando, passo passo, le fasi dell’impianto dentale.

In primo luogo, se l’intervento chirurgico ai denti viene praticato allo stesso modo per ogni paziente, le fasi di attesa, di assestamento e di guarigione sono variabili da persona a persona. Quindi non esiste una durata standard ma di certo è possibile riavere una dentatura perfetta e un rinnovato sorriso in breve tempo. La durata è una variabile anche in base alla tipologia di problema riscontrato e in base ad altre eventuali correzioni dentali da eseguire.

Lo studio dello stato di salute di denti, gengive e bocca del paziente è strettamente personalizzato e le operazioni da compiere per stabilire un piano d’azione, che comprende anche l’implantologia dentale, mette in condizione lo studio dentistico di dover formulare un prezzo su misura. Di conseguenza non è possibile stabilire un costo di base per un impianto dentale.

Quali sono le fasi dell’impianto dentale

Ma vediamo ora nello specifico quali sono le fasi dell’impianto dentale. Dopo una diagnosi accurata, viene stabilita la possibilità o la necessità di essere sottoposti ad una implantologia personalizzata. Ecco i motivi per i quali si pratica questo intervento:

  • edentulismo;
  • il paziente soffre di una malattia degenerativa;
  • sostituzione di un dente malato;
  • trauma facciale;
  • altro.

L’intervento chirurgico di un impianto dentale inizia con la prima fase, nella quale viene eseguito l’impianto endosseo: la radice artificiale in titanio viene impiantata all’interno dell’osso gengivale. L’osso viene forato o levigato con una fresa, fintantoché ci sia lo spazio necessario per accogliere il perno, o vite, che funge da radice per il dente in ceramica. In una fase precedente potrebbe essere eseguita l’estrazione del dente da sostituire.

La radice artificiale viene letteralmente avvitata all’osso e fissata permanentemente. Si esegue una sabbiatura e, in un impianto dentale tradizionale, il perno innestato viene coperto dalla gengiva, che verrà poi suturata per protezione.

Passato questo tempo, ecco che inizia il processo di osteointegrazione, durante il quale il perno e l’osso dovranno familiarizzare tra loro per poter diventare una cosa sola. Questa è una delle fasi variabili dell’impianto dentale, in quanto la guarigione e la “calcificazione” dell’impianto dentale, hanno dei tempi che variano da paziente a paziente. In linea di massima, questa fase di transizione dell’impianto dentale, dura circa 3-4 mesi.

In questa fase di transizione e cicatrizzazione, per completare al meglio le fasi dell’impianto dentale, ecco che si eseguono le scansioni precise dell’apparato, per poter realizzare il dente artificiale in ceramica da avvitare nell’innesto ed essere esteticamente in sintonia con il resto della bocca.

Dopo la fase di osteointegrazione, si scopre l’impianto endosseo con la radice, facendo una piccola incisione sulla precedente sutura. E arriva il momento di innestare altresì anche il dente finto in ceramica, avvitandolo sulla vite, oramai parte integrante dell’osso gengivale.

La fase finale si conclude con il controllo periodico, dedicato all’assestamento complessivo della bocca: niente attriti, corretta masticazione e funzionalità ripristinata, posizione dei denti allineata e dente artificiale che si confonde perfettamente con gli altri.

Ricordiamo che l’intervento chirurgico dell’impianto dentale, prevede:

  • assistenza continua del team di dentisti e specialisti, per la realizzazione dell’impianto dentale;
  • ambiente dedicato all’intervento sterile, pulito e disinfettato;
  • il paziente potrà avvalersi della classica anestesia locale o scegliere una sedazione cosciente.

Con la sedazione cosciente, il paziente rimane vigile e collaborativo ma molto rilassato e anestetizzato. In questo modo viene gestita nel migliore dei modi anche la paura per l’intervento, potendolo affrontare con più serenità e rilassatezza.

Durata delle fasi dell’impianto

Come già anticipato, la durata delle fasi dell’impianto dentale può variare a seconda di molti aspetti. L’intervento chirurgico in sé e i vari passaggi di ricostruzione della radice e del dente, non sono interventi particolarmente impegnativi da un punto di vista pratico. Ma possono comunque subire dei rallentamenti o delle variazioni nel corso dell’operazione, che cambiano l’assetto delle fasi dell’impianto.

Inoltre, la prima vera variabile per un intervento di implantologia dentale è il paziente. Il suo modo di reagire all’intervento, i tempi di guarigione, i giorni di antibiotico e antidolorifici, sono tutti aspetti che allungano o accorciano il percorso, in base alla reazione personale a tutti questi stimoli, attivati con l’intervento chirurgico.

Ma cerchiamo di stilare una lista dei fattori che determinano la durata delle fasi dell’impianto dentale:

  • tipologia di intervento e impianto da fare;
  • intervento singolo o multiplo;
  • estrazioni da eseguire;
  • fasi correttive della bocca, sia precedenti che successive all’impianto;
  • salute dell’apparato dentale del paziente;
  • risposta fisica ed emotiva alle fasi dell’impianto;
  • tempi di guarigione;
  • cambio di valutazione durante le prime fasi dell’intervento;
  • eseguire uno o più impianti dentali;
  • cure antibiotiche allungate.

Un impianto dentale, nonostante sia un intervento chirurgico a tutti gli effetti, non è un’operazione particolarmente complicata. Pertanto non è la durata che ne determina il risultato finale.





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