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ABLAZIONE DEL TARTARO

IGIENE ORALE


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IGIENE ORALE – ABLAZIONE DEL TARTARO


L’igiene orale professionale, ablazione del tartaro professionale, è una pulizia accurata dei denti, così definita perché eseguita da professionisti laureati in igiene dentale. Scopo principale della pulizia professionale è togliere sia il tartaro sopragengivale sia quello sottogengivale, non visibile e non raggiungibile dallo spazzolino e a prevenire dolori a denti e gengive.


dentista aperto dossobuono





Il tartaro e la placca sono responsabili dell’insorgenza di infiammazione gengivale che può progredire anche verso i tessuti di sostegno del dente, dando vita alla patologia parodontale che si manifesta con tasche parodontali, recessioni gengivali, mobilità dentale e perdita dei denti.



L’ablazione viene eseguita con strumenti ultrasonici, air flow con polveri di ultima generazione in modo da garantire la massima detossificazione del cavo orale, durante il trattamento grazie alle sonde parodontali si verificherà la presenza di tasche parodontali, si controllerà la percentuale di placca con i rilevatori e si scatteranno foto per consapevolizzare la situazione attuale. Si indirizzeranno i pazienti a fare visite con l’odontoiatra per l’eventuale sospetto di carie o di malocclusioni con l’ortodonzista.



Come spazzolare?


La tecnica migliore è quella che permette di rimuovere la maggior quantità di batteri senza arrecare alcun danno ai tessuti.

Sono da evitare spazzolamenti in orizzontale e in verticale che creano traumi continui che portano a fenomeni di ipersensibilità dentinale con usura dei denti e ritiro gengivale che vanno a provocare per il paziente dolori con i cibi troppo caldi o troppo freddi anche durante lo spazzolamento. I denti vanno spazzolati a bocca leggermente aperta, le guance devono essere rilassate il più possibile in modo da essere spostate per raggiungere meglio le zone posteriori, è importante spazzolare dietro l’ultimo dente. Si privilegia lo spazzolino elettrico la tecnico da utilizzarsi prevede la posizione della testina con le setole prerpendicolari con la superficie del dente ponendole lungo il bordo gengivale. Si esegue una leggera pressione facendo una piccola vibrazione in modo da inserire le setole meglio negli spazi interdentali, ci si sofferma qualche secondo su ogni dente e ci si sposta pulendo un dente alla volta.

Si esegue la pulizia nella parte esterna della bocca e senza tralasciare la parte interna.


Lo spazzolino


Spazzolino elettrico ricaricabile: la categoria degli spazzolini elettrici ricaricabili, detti anche “spazzolini alimentari”, include quegli spazzolini che vengono messi in carica su una base collegata alla presa elettrica e per i quali si conserva il manico e si sostituiscono le testine ogni tre mesi. Questi spazzolini differiscono da tutti gli altri per la tecnologia di spazzolamento utilizzata, ovvero oscillante e rotante (azione di pulizia 3D) o sonica.


Spazzolini elettrici ricarivabili: generalmente ricchi di tecnologia e funzioni, questi spazzolini assicurano il maggior numero di benefici nella cura della bocca. Alcuni possono anche migliorare le abitudini di spazzolamento. Ecco alcune delle funzioni ad alevata tecnologia:

° Diverse modalità di spazzolamento specifiche, quali l’azione per denti sensibili, lo sbiancamento o il massaggio gengivale

° Sensore di pressione che segnala l’esercizio di una pressione eccessiva di spazzolamento

° Timer che consentono di tenere conto del tempo impiegato nello spazzolamento di ciascun quadrante della bocca

° Avvisi digitali che ricordano di sostituire la testina

° Tecnologia oscillatoria-rotatoria o Sonic

° Compatibilità con diversi modelli di testine in modo da poter scegliere quella più adatta.

Molti spazzolini elettrici sono inoltre dotati di funzioni che aumentano in comfort, come il porta testine o dentifricio, il contenitore da bagno per spazzolini elettrici e i caricatori da viaggio.


Dentisti dossobuono

Dentisti esperti Dossobuono

Spazzolini manuali tradizionali: la categoria degli spazzolini tradizionali include invece gli spazzolini di base, che probabilmente utilizzi abitualmente, con il manico di plastica e una testina che si differenzia per i vari modelli di setole di nylon. Si tratta della tipologia di spazzolino più comune, che non richiede alcuna sorgente elettrica.


Spazzolini manuali tradizionali: sebbene i normali spazzolini manuali non offrano i vantaggi e le stesse funzioni di uno spazzolino elettrico ricaricabile, la tecnologia con cui sono realizzati i manici, le setole o le testine è comunque piuttosto avanzata, ad esempio:

° Setole incrociate, extra lunghe e di diverse altezze

° Punte di setole arrotondate o lucidanti

° Setole a trama fitta

° Setole a forma di coppa per lo sbiancamento

° Manici dal design ergonomico per una presa migliore

° Testine con setole angolate o radenti

° Stimolatori per gengive

° Tamponi pulisci linguale


Spazzolini alimentati a batteria: questa categoria è adatta a chi desidera uno spazzolino alimentato, ma non gradisce gli spazzolini elettrici. Anche questi sono chiamati “spazzolini alimentati” dal momento che utilizzano una batteria AA. Sebbene somiglino nella forma ad uno spazzolino manuale tradizionale, gli spazzolini alimentati a batteria si caratterizzano per la vibrazione che ne aumenta l’efficacia pulente.


Spazzolini alimentati a batteria: simili nelle caratteristiche a quelli manuali, questa tipologia di spazzolini si caratterizza tuttavia per una vibrazione che aumenta l’efficacia dell’azione pulente. Si aggiungono alle funzioni degli spazzolini manuali tradizionali:

° Batteria AA integrata, sostituibile in alcuni modelli

° Pulsante di accensione “on/off” “+/-” sul manico

° Setole o testine con setole differenziate studiate specificamente per pulsare per effetto delle vibrazioni


Dentisti esperti Dossobuono

Colluttorio


I colluttori rinfrescano l’alito e aiutano, con gli sciacqui, a rimuovere i residui di cibo, ma non sostituiscono l’abitudine regolare di spazzolare i denti almeno due volte al giorno e di passare quotidianamente il filo interdentale. Molti colluttori da banco contengono sostanze che rinfrescano l’alito ma non contengono fluoro, se non indicato in etichetta. Se soffrite di denti sensibili o siete in un periodo post trattamento dentistico, la composizione dei colluttori potrebbe creare irritazione. Provate i colluttori senza alcool, che hanno una formulazione delicata su denti e gengive. Alcuni colluttori contengono ingredienti anti-placca, che aiutano a tenere sotto controllo l’alito cattivo e a prevenire la formazione della placca.


Colluttorio al fluoro: un colluttorio al fluoro agisce preteggendo i denti dagli acidi prodotti dalla placca batterica. Il fluoro contenuto nel colluttorio viene assorbito dallo smalto dei denti creando una barriera protettiva contro la carie. Non sostituisce l’uso dello spazzolino due volte al giorno e del filo interdentale una volta al giorno.


Colluttorio alla clorexidina gluconato: i colluttori alla clorexidina gluconato sono trattamenti molto efficaci largamente diffusi sul mercato e contenenti lo 0,12% di clorexidina gluconato e l’11,6% di alcool. Una formulazione prima di alcool lanciata negli Stati Uniti ha rivelato la stessa efficacia delle formulazioni con alcool. I colluttori alla clorexidina sono indicati nel periodo che passa tra una seduta dal dentista e quella successiva, fanno parte di un trattamento professionale di cura delle gengiviti e sono considerati il più alto standard nella categoria dei colluttori terapeutici.

Centro dentistico Dossobuono

ALITOSI


L’accumulo di batteri, causa dell’alito cattivo, deriva spesso da una totale mancanza di un’igiene orale quotidiana regolare. Il risultato è la formazione di placca batterica intorno alla linea delle gengive e nella parte posteriore della linga. Altre cause di alito cattivo sono le scelte alimentari, una crescita batterica notturna (durante il sonno), lo stress e la disidratazione. In alcuni casi, l’alito cattivo può essere il segnale di un problema medico più serio. Per questo, se il problema persiste, è importante non ignorarlo e farsi visitare da un dentista. Un’igiene orale quotidiana regolare aiuta a contrastare l’alito cattivo.


Come risolvere i problemi di alito cattivo?

Dopo aver individuato la causa del vostro alito cattivo, potete iniziare ad agire opportunamente per avere un alito fresco.

– Usate un colluttorio, che serve a eliminare i germi responsabili dell’alito cattivo e alcune combinazioni di cibo che causano cattivo odore

– Mantenete una buona idratazione bevendo acqua a sufficienza durante la giornata, limitando il consumo di bevande con alcool o caffeina, succhi acidi o zuccherini

– Per ridurre l’alito cattivo al mattino, spazzolate i denti due volte al giorno, usate regolarmente il filo interdentale e iniziate la giornata con un colluttorio che elimina i germi responsabili dell’alito cattivo

– Fate un uso quotidiano del filo interdentale per prevenire l’accumulo di residui di cibo e la conseguente formazione di placca

– Fate un uso quotidiano del filo interdentale per pulire gli spazi stretti sotto la linea delle gengive, dove lo spazzolino a volte non arriva.


Colluttorio alla clorexidina gluconato: i colluttori alla clorexidina gluconato sono trattamenti molto efficaci largamente diffusi sul mercato e contenenti lo 0,12% di clorexidina gluconato e l’11,6% di alcool. Una formulazione prima di alcool lanciata negli Stati Uniti ha rivelato la stessa efficacia delle formulazioni con alcool. I colluttori alla clorexidina sono indicati nel periodo che passa tra una seduta dal dentista e quella successiva, fanno parte di un trattamento professionale di cura delle gengiviti e sono considerati il più alto standard nella categoria dei colluttori terapeutici.

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PLACCA


La combinazione di saliva, cibo e fluidi produce depositi di batteri, che si raccolgono nei punti di contatto tra denti e gengive. La placca contiene batteri che producono acidi che attaccano lo smalto dei denti e possono danneggiare le gengive. Se non affrontato, il danno può diventare permanente. Quando la placca è la causa che origina molti disturbi del cavo orale, lo spazzolino elettrico è efficace nella rimozione della placca.


TARTARO


Il tartaro è un deposito di colore giallo o marrone che si forma quando la placca si cristallizza sui denti. La predisposizione alla formazione del tartaro varia in modo sensibile da persona a persona. In generale, con l’avanzare dell’età si tende ad accumulare più tartaro. L’accumulo di tartaro aderisce saldamente allo smalto e può essere rimosso solo dal dentista. All’insorgenza dei primi segnali di placca o tartaro, prendete immediatamente provvedimenti.


GENGIVITE


La gengivite è il primo stadio di un disturbo gengivale provocato dalla proliferazione della placca batterica sui tessuti che circondano i denti. La placca, una sottile pellicola naturale contenente batteri, può provocare la gengivite se non rimossa quotidianamente con lo spazzolino. La gengivite è abbastanza comune. 

Nonostante l’80% degli adulti accusi alcuni sintomi di gengivite, questo non significa necessariamente che sia inevitabile. E’ importante sottolineare che possono non esserci segnali o disturbi visibili, per cui è possibile non accorgersi di averla. Questo è un altro buon motivo per fissare dei controlli periodici con il dentista ogni sei mesi, così da permettergli di individuare e consigliare eventuali rimedi e opzioni di trattamento. Tra i sintomi della gengivite troviamo le gengive arrossate, infiammate, gonfie e sanguinanti.

Le gengiviti croniche possono causare la parodontite e l’alitosi cronica. Se i sintomi persistono, è importante consultare il dentista per determinare il miglior trattamento. Intanto, scopri cosa puoi fare per proteggerti dalla gengivite.


Vi presentiamo i mezzi di igiene quotidiana


Scovolini

Gli scovolini sono di diverse forme e dimensioni, risultano i più adatti alla pulizia interdentale in spazi larghi dove il filo non riesce bene ad aderire con la superficie dei denti. Gli studi dimostrano che i migliori scovolini sono di forma cilindrica in quanto garantiscono una corretta rimozione di placca sia dal lato vestibolare che linguale/palatale. Non sono monouso vanno cambiati al bisogno. Ogni scovolino va usato della dimensione corretta onde evitare danni alla gengiva e per avere la massima efficacia possibile. 

Spazzolini

Gli spazzolini reperibili si possono classificare in elettrici e manuali. Gli studi consigliano lo spazzolino elettrico per una migliore rimozione della placca e biofilm, le setole sono di durezze diverse, le setole morbide sono ideali per gengive sottili e dove si presentano recessioni con esposizione della radice dentale, si è dimostrato che le setole morbide tolgono in egual misura la placca batterica. Lo spazzolino elettrico ci aiuta di più durante l’utilizzo grazie al timer per raggiungere i due minuti, riusciamo meglio a dosare la forza per mezzo del sensore di pressione. La durata delle setole dello spazzolino vanno cambiate con una frequenza di tre-quatto mesi.

Lo spazzolino manuale va usato con un certo criterio, il metodo ideale per non creare disturbi alle gengive è una tecnica a rullo cioè un movimento di rotazione del polso che va dalla gengiva verso il centro della bocca sia per le superfici dei denti esterne che interne. 



Filo

Il filo è uno strumento che molte volte volte viene sottovalutato, va usato con regolarità quotidiana, si privilegiano fili cerati o non cerati per zone di affollamento dentale o zone più strette, nelle zone con spazi più ampi o protesi come ponti e corone si consigliano fili spugnosi o scovolini.

Collutori  

Classificati con clorexidina e senza.

Con clorexidina si usano per periodi limitati (1-2 settimane massimo) in casi di infiammazioni. 

Senza clorexidna si possono usare quotidianamente, la maggior parte sono a base di oli essenziali, non si posso intendere come sostitutivi allo spazzolamento o alla pulizia interdentale.

Dentifrici

Il Ministero della Salute italiano ha emanato  le “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”, ha raccomandato  l’impiego quotidiano di un dentifricio contenente almeno 1000 ppm (parti per milione) di fluoro che rappresenta uno strumento fondamentale e imprescindibile per la prevenzione della carie.

Un altro parametro che deve possedere un dentifricio è un RDA (indice di abrasività per la dentina) inferirore a 100, altrimenti sarebbe troppo aggressivo per lo smalto del dente.



CONSIGLI PER IGIENE

COME PRENDERSI CURA DEI DENTI DEI NEONATI?

Ci sono tante informazioni da scoprire, ma questi fondamentali sono un buon inizio. Aiutare a prevenire la placca batterica pulendo delicatamente le gengive di un neonato con un panno umido dopo le poppate.

Assicurati di utilizzare solo acqua e non il dentifricio. Non mettere a letto il tuo bambino con un biberon di latte in polvere o succo che contenga zucchero. Con la dentizione, tra i 4 e i 6 mesi, abitua il bambino a spazzolare i denti. Le setole ultra morbide e piccole quantità di dentifricio senza fluoro saranno la scelta migliore. Anche i bambini possono sviluppare gengiviti e carie, è quindi buona norma consultare abbastanza presto un dentista pediatrico seguendo la strategia “prima visita entro il primo compleanno

LA CURA DEI DENTI PER I Più PICCOLI

Mostrare come si fa e rendere tutto divertente è di sicuro un ottimo modo per imparare giocando. Se tutti si lavano i denti allo stesso tempo diventa un rituale familiare che i bambini aspetteranno con impazienza.

All’età di due anni circa è bene iniziare a utilizzare il dentifricio al fluoro ma assicurati che non venga ingerito. Vuoi insegnare il corretto tempo di spazzolamento? Prova a cantare “Nella vecchia fattoria” o un’altra canzone preferita per due minuti. In genere tra i tre e quattro anni tutti i 20 denti decidui o “da latte” sono spuntati. I denti permanenti o “da adulti” compaiono generalmente entro il sesto anno e possono continuare a spuntare fino all’adolescenza. Se il tuo bambino ha paura del dentista potresti tranquillizzarlo tenendolo in braccio durante la visita.

GLI APPARECCHI ORTODONTICI

Gli apparecchi ortodontici fanno molto di più che migliorare il sorriso. Svolgono un ruolo attivo nella correzione dell’affollamento dentale e della malocclusione dentale. Questo è importante perché un allineamento anomalo (conosciuto anche come “malocclusione dentale”) potrebbe provocare altri inconvenienti quali la rimozione difficile della placca attorno ai denti mal allineati, causa di infiammazione alle gengive e carie. Prendersi cura degli apparecchi ortodontici può aiutare a prevenire danni agli apparecchi stessi e ai denti sottostanti e a rendere quest’ultimi più confortevoli da portare. Imparare i fondamentali dell’ortodonzia ti aiuterà a seguire i consigli del tuo dentista per mantenere denti e gengive sani durante il periodo in cui porterai un apparecchio ortodontico.



L’IGIENE ORALE QUOTIDIANA CON L’APPARECCHIO

E’ necessaria una pulizia attenta per chi porta un apparecchio ortodontico, perché la placca batterica rimane facilmente intrappolata all’interno e attorno all’apparecchio. La seguente procedura renderà lo spazzolamento e l’utilizzo del filo interdentale giornaliero semplice ed efficace.

Preparati allo spazzolamento. Rimuovi gli elastici e qualsiasi altra parte rimovibile del tuo apparecchio ortodontico.

Pulisci il tuo apparecchio ortodontico. Tieni lo spazzolino con un angolo di 45 gradi per pulire attorno ai fili e ai perni del tuo apparecchio ortodontico. Pulisci dalla parte superiore a quella inferiore di ciascun gancio.

Prenditi del tempo per rimuovere la placca ed eventuali residui di cibo, cercando di raggiungere la parte superiore e inferiore dei denti.

Spazzola i denti. Pulisci ogni dente singolarmente. Innanzitutto tieni lo spazzolino con un angolo di 45 gradi sulla linea gengivale, poi applica una delicata pressione mentre effettui movimenti circolari. Continua così per circa 10 secondi. Effettua la stessa azione di spazzolamento su tutte le zone interne ed esterne dei denti, inclinando lo spazzolino se necessario, per raggiungere le parti interne dei denti anteriori più piccoli.

Utilizza il filo interdentale una volta al giorno, chiedi al tuo dentista di mostrarti il modo migliore di utilizzare il filo interdentale o segui le istruzioni sulla confezione del prodotto. Scegli un filo interdentale adatto per essere utilizzato con apparecchi ortodontici e dispositivi per la pulizia  dentale, come il passafilo.

Risciacqua e controlla i denti, risciacqua a fondo con acqua o culluttorio ed esamina i denti e l’apparecchio ortodontico allo specchio.


LA MALATTIA PARODONTALE


“Non pensavo di avere questa patologia”

Questo è quello che quasi tutti i pazienti rispondono ad un odontoiatra/parodontologo dopo che questi ha fatto visita e diagnosi di malattia parodontale (detta anche parodontite o, in gergo, piorrea).

Il motivo è che si tratta di una patologia cronica, degenerativa dei tessuti di supporto del dente (e che può esitare anche nella perdita dell’elemento dentale integro), ma spesso è asintomatica, lievemente sintomatica e può manifestare degli episodi dolorosi, acuti, localizzati o diffusi che scompaiono temporaneamente con antinfiammatori di automedicazione.

Una volta passato il dolore il paziente pensa di aver risolto il problema ma purtroppo non è così.

La malattia prosegue indisturbata la sua corsa.

Uno studio americano ha dimostrato l’esistenza di una variante del DNA presente frequentemente nella popolazione (polimorfismo) che aumenta la probabilità di insorgenza della patologia.

Inoltre, se sommiamo il fattore ereditario ad altri fattori predisponenti come il fumo, la scarsa igiene orale, malattie sistemiche e stress, si osservava un aumento di 10 volte del rischio di ammalarsi.

La colonizzazione delle superfici dentali da parte dei batteri (placca batterica) è riconosciuta essere il fattore eziologico principale per lo sviluppo della malattia parodontale.

La malattia parodontale, responsabile di una situazione d’infiammazione cronica con rilascio di mediatori infiammatori in circolo, rappresenta inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo e l’aggravamento delle seguenti patologie:

CARDIOPATIE CORONARICHE, MALATTIE RESPIRATORIE, DIABETE, PARTO PREMATURO E NASCITA DI NEONATI SOTTOPESO.


“Guariro’?”

Ovviamente questo è quello che preoccupa maggiormente i nostri pazienti: il nocciolo della questione!

Gli obiettivi preposti sono nello specifico:

  1. Eliminare lo stato infiammatorio
  2. Limitare/bloccare la progressione della malattia
  3. Limitare/evitare la perdita dei denti

Il dentista/igienista dentale risponderà: DIPENDE!.

La guarigione della malattia parodontale rappresenta più che altro il raggiungimento di un equilibrio nell’ecocistema della bocca, fra ospite e biofilm batterico.

Questo delicato equilibrio, se raggiunto, va costantemente curato e mantenuto, vita natural durante, attraverso il controllo periodico e un’igiene costante della bocca, sia professionale che domiciliare da parte del paziente.

In breve illustrerò il percorso tipico affrontato dal paziente parodontale nel nostro studio:

  1. Visita e diagnosi di malattia parodontale
  2. Classificazione del grado e dello stadio della patologia
  3. Stesura e proposta di trattamento
  4. Terapia personalizzata al caso specifico in studio e istruzione al mantenimento domiciliare della cura e della manutenzione della bocca.
  5. Programmazione periodica e continuativa della terapia di supporto in studio, supportata da rivalutazione cadenzata dei parametri di riferimento; formazione/informazione adeguata, personalizzata e costantemente aggiornata delle modalità di cura domiciliare.

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Ai tempi del COVID-19

Purtroppo stiamo vivendo tempi particolarmente difficili….

Il nostro impegno è proteso ad organizzare il rientro in studio, con nuove modalità di lavoro, dettate dalle Associazioni e dal Ministero della Sanità, nonché dall’OMS.

La nostra attenzione è rivolta specialmente ai nostri pazienti in terapia di mantenimento parodontale che oggi sono costretti a sospendere i controlli e le terapie periodiche. A loro ci rivolgiamo sottolineando ora più che mai la necessità di occuparsi minuziosamente della cura di denti e gengive.

Sappiamo che come per tutte le malattie croniche, il ruolo del paziente è fondamentale.

Il paziente è parte integrante del team terapeutico.

In un certo senso possiamo dire che “Il paziente cura sé stesso”… vale per il diabete, vale per l’ipertensione arteriosa nonché per la paradontite.

Ci sono inoltre raccomandazioni che è sempre importante ricordare:

Spazzolare con cura e attenzione i denti 3 volte al giorno e passare bene filo e/o gli strumenti interdentali (scovolini, soft picks, ecc…)

Non fumare, a maggior ragione in un periodo in cui passiamo così tanto tempo all’interno

Nutrirsi correttamente, senza dimenticare frutta e verdura

– Fare attività fisica, anche se in uno spazio limitato.

Sperando di poterci vedere quanto prima, con affetto vi saluto!

Dott.essa Valentina Pavan

DOMANDE SULL’IGIENE

Se mi sanguinano le gengive cosa devo fare?

Se le gengive sanguinano si deve continuare a spazzolare e usare il filo interdentale per favorire la guarigione. La riduzione del sanguinamento si evidenzia giorno dopo giorno fino a ½ settimane in base alla gravità.

Ultimamente ho l’alito pesante…

Per combattere l’alitosi si deve rimuovere la placca che per il 90% dei casi è la causa principale, quindi si deve spazzolare e usare il filo quotidianamente, questo basterà per risolvere il problema.

Quante volte al giorno devo spazzolare i denti?

E’ consigliato dopo i pasti principali, quindi 2/3 volte lo spazzolino e almeno una volta il filo interdentale o lo scovolino.

Il colluttorio devo usarlo sempre?

Il colluttorio a base di clorexidina va usato solo per periodi limitati 1-2 settimane su indicazioni dell’odontoiatra/igienista, in caso di infiammazione o dopo interventi.

Lo scovolino è monouso?

No, la durata può variare in base alle zone di utilizzo.


Centro dentistico

Ogni quanto si cambia lo spazzolino?

Le setole dello spazzolino si usurano, è consigliato cambiare lo spazzolino o testine “se elettrico” ogni 3-4 mesi.

Le mie gengive si stanno ritirando e i denti sembrano più lunghi….

In questo caso è consigliata una visita specialistica con il parodontologo, usare setole morbide e uno spazzolino elettrico con sensore di pressione.

I miei denti sono più mobili…

In questo caso si consiglia la visita con il paradontologo, la mobilità molto spesso è data dall’abbassamento di osso e gengiva che supporta il dente.

 





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