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Parliamo del dolore all’impianto dentale: perché avviene e come intervenire. Partiamo dal presupposto che non c’è niente di strano a provare male dopo un intervento chirurgico. Nemmeno se si tratta di uno dei tanti interventi che si effettuano ai denti, tramite impianti di viti in titanio, a sostegno di denti artificiali. In base alla propria sensibilità e resistenza al dolore, è fattibile accusare dolore dopo essere stati sottoposti ad un impianto dentale, sia che sia stato effettuato nell’arcata superiore che in quella inferiore della bocca.

Ricordiamo che, per impianto dentale, intendiamo l’intervento chirurgico che prevede l’innesto endosseo di una perno artificiale in titanio che, fissato all’interno dell’osso, diventerà la vera e propria radice per un dente artificiale in ceramica. Esso viene fissato sulla vite, in sostituzione del dente malato o assente. Durante tutto il processo dell’impianto dentale, che può essere singolo o multiplo, ecco che si necessita anche di alcuni punti di sutura e di alcune fasi di assestamento che possono sensibilizzare la zona e causare dolore all’impianto dentale appena realizzato.

Pertanto, vediamo passo passo, quali sono le caratteristiche personali e le fasi dell’intervento che possono causare dolore all’impianto dentale:

  • apparato dentale e gengivale e sensibilizzato già in precedenza all’intervento;
  • dentatura e apparato osseo e gengivale molto sensibile;
  • masticazione e movimenti della bocca faticosi e che procurano fastidio;
  • medicinali presi scorrettamente o poco efficaci, alta sensibilità al dolore;
  • innesto della radice in titanio, eseguita tramite un piccolo trapano;
  • sutura realizzata sulla gengiva, a copertura dell’impianto;
  • applicazione del dente provvisorio;
  • fase di osteointegrazione, dove la radice artificiale si deve integrare con l’apparato della bocca;
  • processo finale, di inserimento della corona dentale definitiva.

Ognuna di queste cause, può provocare una maggiore percezione del dolore all’impianto dentale. Per evitare preoccupazioni e allarmismi eccessivi, ecco che i primi consigli che diamo sono di seguire le indicazioni dei nostri esperti dentisti e di evitare, inoltre, dei comportamenti errati, che potrebbero aumentare il dolore all’impianto dentale.

Di seguito infatti, approfondiremo l’argomento dolore impianto dentale, cercando di capire il perché avviene e in che modo poterlo contrastare ed eliminare.

Dolore dell’impianto dentale: perché avviene

È importante rassicurare i nostri pazienti specificando che il dolore dell’impianto dentale è un fattore del tutto naturale, ma sapere perché avviene, è un ulteriore passo per affrontare meglio questo fastidio, che potrebbe dissolversi così in minor tempo.

Una prima grande motivazione che stimola un dolore immediato all’impianto dentale, soprattutto a ridosso dei primi giorni dell’intervento, è la sensibilità personale della persona che si sottopone all’impianto dentale. Una salute precaria dell’apparato della bocca, precedente all’implantologia effettuata, può avere reso le gengive e l’osso molto più ricettivi agli stimoli esterni. Anche il modo soggettivo con il quale di accusa l’intensità del dolore, cambia la percezione del male che si può provare. In ogni caso, è doveroso avere pazienza e non agitarsi più del dovuto, assecondando le indicazioni ricevute dal proprio dentista.

Un altro motivo molto semplice per il quale è possibile avvertire il dolore all’impianto dentale, è il non rispettare le indicazioni date, come:

  • assunzione di medicinali;
  • cura e attenzione massima nel pulirsi i denti;
  • masticazione e cibi da assumere.

Se ci si dimentica di prendere i medicinali in precedenza all’intervento di impianto dentale, è quasi scontato poter sentire più male del previsto in seguito. Se non usiamo le giuste accortezze nell’evitare lo spazzolino nei primi giorni, e utilizzare, invece, un collutorio disinfettante apposito, se mangiamo cibi troppo caldi, troppo freddi e troppo solidi, potremmo mettere a rischio anche l’intervento stesso. Masticare con troppa forza e fare movimenti bruschi, sono entrambi motivo di dolore all’impianto dentale, che si innesca con facilità.

Il dolore dell’impianto dentale può essere persistente quando, durante le fasi di intervento, il dentista abbia dovuto insistere in modo più consistente nel fare la cavità per la vite o per avvitare e fissare il perno stesso. Questo ha reso la zona momentaneamente più sensibile del previsto.

Eventuali infezioni, invece, possono essere un grande e grave motivo di dolore all’impianto dentale. Se la causa è questa, il dolore persiste e aumenta col passare dei giorni. Quindi è naturale rendersi subito conto di questo eccezionale problema, che si può risolvere, come vedremo di seguito, seguendo le istruzioni del proprio dentista.

I rimedi per il dolore dopo impianto dentale

Come è facile comprendere che il dolore dell’impianto dentale è normale, è altrettanto importante sapere che esistono tantissimi rimedi per il dolore, dopo l’impianto dentale.

Ancora prima della pratica dell’impianto dentale stesso, ecco che il dentista comunica tutte le istruzioni da mettere in pratica prima, durante e dopo l’intervento. Questo, proprio per salvaguardare ogni fase messa in atto successivamente e per garantire il minor dolore possibile all’impianto dentale:

  • lista di farmaci e antibiotici da prendere, anche in fase preparatoria, per completare la terapia adatta a sostenere tutta la fase dell’intervento chirurgico;
  • indicazioni pratiche per evitare sanguinamenti e gonfiore, come l’uso del ghiaccio alternato durante la giornata;
  • consigli sulla dieta alimentare liquida, almeno nei primi 10 giorni dall’intervento;
  • masticazione lenta e attenzione e riposare il più possibile la zona operata;
  • uso del collutorio specifico e uso dello spazzolino, nei primi giorni, solo se strettamente consigliato.

Non rispettare anche una sola di queste indicazioni, può voler dire mettere a repentaglio lo stato di salute dell’apparato delle bocca, che è in una fase di tensione, visto l’impianto dentale subìto da poco. E, ogni cosa non fatta o fatta male, potrebbe innescare un maggior dolore all’impianto dentale stesso.

Un rimedio sicuramente efficace, è anche quello di aumentare la propria consapevolezza e fare una buona valutazione sul tipo di dolore all’impianto dentale che possiamo sentire. In questo modo è più facile gestire ansie e dubbi che potrebbero mettere in crisi la propria tranquillità.

L’impianto dentale è realizzato tramite delle viti artificiali in titanio, uno dei materiali più compatibili con l’apparato dentale. Per questo, è difficile che avvengano casi di rifiuto da parte dell’organismo e, inoltre, iniziando la profilassi antibiotica nel modo indicato, si contengono a priori eventuali infezioni dovute a batteri.

Ricordiamo inoltre che le nuove tecniche messe in campo per l’implantologia dentale sono eseguite in modo quasi del tutto atraumatico, proprio per evitare complicazioni. L’ultimo grande rimedio, di fronte al dolore dell’impianto dentale che persiste, è quello di contattare il tuo dentista di fiducia, il quale potrà rassicurarti con una soluzione.


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L’impianto dentale a carico immediato è uno dei metodi più all’avanguardia per riavere in pochi giorni uno splendido sorriso. In questo articolo parleremo dell’intervento e dei benefici che si ottengono grazie a questa tecnica, ormai assodata presso il nostro studio dentistico.

L’impianto dentale a carico immediato è un intervento chirurgico con il quale si innesta nell’osso gengivale, superiore o inferiore, una vite artificiale che funge da radice per il successivo dente in ceramica, il quale verrà applicato entro le 72 ore dall’impianto stesso.

Il vantaggio di un intervento di questo tipo è la velocità con la quale è possibile ottenere il risultato, per garantire il ripristino funzionale dell’apparato dentale e il recupero dell’aspetto estetico che, per una bocca senza uno o più denti, soprattutto sulle zone incisive, può essere veramente un problema.

L’implantologia dentale a carico immediato è destina e consigliata a persone che hanno uno dei seguenti problemi:

  • edentulismo naturale o causato da un trauma di qualche tipo;
  • necessità di estrarre un dente cariato o malato;
  • recessione gengivale che compromette l’assetto dei denti;
  • sostegno per ponti, protesi o overdenture.

Come vedremo nei prossimi paragrafi, l’impianto dentale a carico immediato è una tecnica praticamente uguale a quella tradizionale. Ciò che cambia sono alcuni passaggi che accorciano i tempi del risultato.

Spesso poi una tecnica simile, viene incrociata durante la fase di osteointegrazione di un classico impianto dentale, per disporre dei denti provvisori, prima di inserire e fissare quelli definitivi, dopo qualche mese.

Cos’è l’impianto dentale a carico immediato

Innanzitutto, prima di approfondire che cos’è l’impianto dentale a carico immediato, è importante specificare che non tutti i pazienti hanno una situazione di salute dentale tale da consentire un intervento chirurgico di questo tipo.

Infatti è doveroso e sostanziale per il paziente essere accolto presso lo studio per fare tutte le diagnosi del caso e stabile un piano di cure dentali adatto e personalizzato in base alle sue esigenze e alle peculiarità del caso clinico da risolvere.

Vediamo quali sono le condizioni ottimali per le quali è possibile effettuare un impianto dentale a carico immediato:

  • avere un’ottima pulizia e igiene orale;
  • avere una struttura ossea gengivale da permettere gli innesti;
  • eventuali problemi dentali, come recessioni gengivali, facilmente risolvibili;
  • verificare altri fattori che condizionano l’apparato dentale, come malocclusione, bruxismo;
  • non avere malattie parodontali o patologie gravi;
  • evitare fumo e alcool.

Stabilito questo, ecco che un impianto dentale a carico immediato permette, anche al paziente più timoroso, di poter sostenere meno interventi chirurgici che possono sembrare invasivi, soprattutto se si è condizionati da paura e difficoltà.

Scelta la procedura personalizzata, come per esempio anestesia locale, sedazione cosciente e medicinali da prendere, ecco che le fasi pratiche dell’intervento chirurgico di implantologia dentale a carico immediato, si sviluppa in questo modo:

  • si pratica un foro all’interno dell’osso gengivale mascellare o mandibolare, nel quale si innesta letteralmente una radice artificiale in titanio, fatta come una vite;
  • si fissa saldamente e permanentemente il perno all’osso, nel caso del carico immediato, senza nessun tipo di sutura;
  • in base alla situazione dentale del paziente, si stabilisce se praticare nell’immediato l’inserimento della capsula in ceramica che funge da dente.

Questo passaggio può essere fatto anche in maniera provvisoria, mettendo dei denti momentanei (soprattutto se si tratta di denti incisivi) durante la fase di osteointegrazione. Questa processo è una transizione tra l’innesto della vite e l’applicazione del dente definitivo, che dura dai 3 ai 4 mesi. Permette di far cicatrizzare e di fare adeguare l’osso gengivale e la radice in titanio tra di loro.

Per ottenere un perfetto impianto dentale a carico immediato, durante le varie fasi dell’intervento, verranno eseguite anche delle scansioni all’apparato dentale con le migliori tecnologie a disposizione, per poter ottenere dei denti artificiali tali e quali a quelli veri, adatti in misura, colore e caratteristiche naturali.

Benefici dell’intervento del carico immediato

I primi benefici dell’intervento del carico immediato sono evidenti fin da subito. In quanto nel giro di 72 ore, il paziente si ritrova con la sua nuova dentatura. Quando, fino a qualche giorno prima, era senza uno o più denti, che gli precludevano le normali funzionalità della bocca e anche, probabilmente, una vita sociale normale.

Inoltre, questo tipo di intervento dentale è sempre più preso in considerazione, anche dalle persone afflitte dal terrore di andare dal dentista. Le quali si rendono conto di poter ottenere così tanto in così poco tempo, e riconoscono l’efficacia e la sicurezza dell’intervento dentale a carico immediato. I pazienti si sentono spinti, con sollievo, ad accettare l’intervento chirurgico di implantologia dentale dei carichi immediati, inoltre rasserenati dalla possibilità di avvalersi di una anestesia locale e di una sedazione cosciente, che garantisce loro di essere vigili durante l’impianto ma anche di essere totalmente tranquillizzati dall’effetto anestetizzante che si ottiene.

Se non ci sono particolari problemi di struttura ossea, dentale e gengivale questo impianto dei carichi immediati è assolutamente favorito. Altresì è letteralmente una soluzione sia di fronte a casi di edentulismo grave e presente da tempo, sia in caso di traumi facciali che hanno causato la perdita di alcuni denti.

Ogni intervento, atto a ripristinare la situazione ottimale della bocca e dell’apparato dentale, garantisce il normale funzionamento della masticazione, fino a prima compromessa, permette a mandibola e mascella di ritrovare la loro posizione ottimale rispetto ai denti, ora nuovamente in sede.

Un aspetto altrettanto fondamentale è quello estetico. In caso di grave edentulismo, il viso di una persona cambia, il sorriso viene nascosto, emotivamente si soffre un disagio, i momenti spontanei e felici di convivialità, diventano invece difficili.

Ritrovare quindi sé stessi grazie ad un intervento di impianto dentale a carico immediato, è assolutamente possibile e risolutivo. Qualsiasi situazione funzionale ed estetica, può essere risolta nel migliore dei modi. E l’intervento di implantologia dentale è dinamico e versatile perché, in condizioni ottimali, può essere eseguito come base di varie scelte curative: sostituire uno o più denti, fissare una corona, una protesi o una overdenture.


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Se non sapete cosa sono gli impianti dentali all on six, ecco che, in questo articolo, scopriremo di cosa si tratta.

Gli impianti dentali all on six, sono degli interventi chirurgici che vengono proposti come soluzione ad uno dei seguenti problemi alla dentatura del cliente:

  • edentulismo pressoché totale;
  • rifiuto della dentiera mobile;
  • problemi di masticazione e poca sensibilità del palato.

Grazie agli impianti dentali all on six, è possibile operare in poche sedute, massimizzare i tempi e ottenere un risultato più che soddisfacente. In quanto, per mezzo di questa tipologia di intervento dentale, vengono effettuati degli impianti che sono di numero inferiore rispetto ai denti da sostituire.

Ma con il vantaggio di poter fissare, in questo caso con 6 impianti complessivi, anche una dentatura completa, indistintamente, sia sull’arcata superiore che inferiore. Tramite questa soluzione, è possibile evitare di dover impiantare ogni singolo dente mancante, cosa oltretutto onerosa e più difficile da gestire anche da parte del paziente.

Questa tipologia di intervento, chiamata all on six, non è poi tanto diversa dai classici impianti dentali che vengono praticati con regolarità all’interno del nostro studio professionale. Lo scopo principale, per noi, è sempre lo stesso: ovvero quello di ridare un sorriso smagliante ai nostri pazienti, che, per molteplici cause, non potevano più sorridere come prima.

In questo articolo vedremo come, a tutti gli effetti, gli impianti dentali all on six, sono una vera tecnica di implantologia di grande innovazione. I quali permettono di sostituire senza alcun rimorso, la vecchia dentiera realizzata solitamente con il palato in composito. Inoltre, questo tipo di intervento chirurgico, basato sulla costruzione di 6 impianti dentali, sui quali poggeranno fino a 12-14 denti artificiali, è adatto anche a persone che non hanno una gran struttura ossea.

Infatti, durante l’intervento di impianti dentali all on six, è possibile inoltre, praticare una ricostruzione dell’osso, se necessaria, o effettuare il rialzo del seno mascellare.

Qualsiasi sia il motivo per il quale il nostro paziente decide di affidarsi ad un impianto dentale all on six, può stare certo che, prima di tutto, verrà effettuata un’analisi completa del suo stato di salute. Inoltre, la valutazione e la messa in pratica dell’intervento all on six, verrà personalizzata e stabilita in base alle esigenze, accordate tra i nostri dentisti e la persona stessa.

Cosa sono gli impianti dentali all on six

Vediamo nel dettaglio cosa sono gli impianti dentali all on six. Tramite le migliori tecniche acquisite, il nostro studio dentistico, può offrire letteralmente una nuova dentatura al proprio paziente. La quale si integra perfettamente all’interno della sua bocca, senza far notare nessuna differenza o dare quell’aspetto estetico artificiale, che spesso può accadere invece, con dentiere poco veritiere.

Come abbiamo detto, questa tipologia di impianto dentale, viene chiamata all on six, perché basa la sua struttura sull’appoggio di 6 perni in totale, che verranno innestati nella parte laterale dell’ossatura dell’arcata superiore o inferiore. Saranno proprio questi 6 impianti inseriti, a dare sostegno a tutta la protesi dentaria, costruita perfettamente sulla sagoma gengivale del paziente.

In qualche modo, il sistema degli impianti dentali all on six, può essere associato al meccanismo realizzato per i ponti dentali. I quali, tramite il sostegno di un singolo dente, tengono fissi all’apparato gengivale, altri denti vicini. Questo si applica ai sei perni fissati tramite gli impianti dentali all on six, che creano, in pratica, l’ancoraggio per il resto dei denti, fissati tramite una serie di ponti uniti tra loro, che riproducono una dentatura completa, fino ad un massimo di 14 denti.

In base alle personali esigenze del paziente e dopo una attenta verifica della fattibilità da parte dei dentisti, questo tipo di intervento chirurgico, può essere effettuato anche tramite l’impianto dentale all on six con la tecnica dei carichi immediati.

Ma, la normale fattibilità di questo intervento chirurgico, prevede l’innesto dei sei perni e poi, in fase di osteointegrazione, una dentatura provvisoria. Questa permette al paziente di poter avere dei denti mentre l’osso della bocca e i perni innestati, possano familiarizzare tra loro e integrarsi con calma. Questo periodo dura circa 3 mesi, se si effettuano gli impianti dentali all on six sull’arcata inferiore. Per l’arcata superiore i tempi di attesa si allungano fino a 6 mesi.

Come avviene l’intervento di implantologia all on six

È arrivato il momento di vedere, nella pratica, come avviene l’intervento di implantologia all on six. Innanzitutto vogliamo rassicurare le persone più timorose, che non hanno dimestichezza con i dentisti ma che sentono il bisogno di trovare una soluzione definitiva per la loro bocca e il loro denti.

Tra i vantaggi che comportano gli interventi di impianto dentale all on six, ecco che vogliamo stilare una breve ma cospicua lista, che ne riassume gli aspetti principali:

  • questo intervento chirurgico è garantiti a vita;
  • disponiamo di sale operatorie sterilizzate e fornite degli strumenti necessari;
  • ci si avvale di anestesia locale e di sedazione cosciente. La quale permette al paziente di tranquillizzarsi e vivere l’intervento in modo vigile e rilassato;
  • unico intervento chirurgico per sei impianti dentali innestati. Per evitare troppi momenti di stress per persone poco affini a queste pratiche;
  • assistenza personalizzata, dalla prima fase di analisi al post operatorio, fino alla completa guarigione, controlli periodici.

Pertanto, dopo queste premesse, andiamo a scoprire come si effettuano gli impianti dentali all on six. In seguito allo studio della situazione personale del paziente, tramite esami, radiografie e verifica dello stato di salute dell’apparato dentale e gengivale, si procede con l’intervento in sé.

L’impianto dentale all on six, prevede l’impianto endosseo dei sei perni, che fungeranno da viti per sostenere i futuri denti artificiali e tutta la protesi dentale. Si fora l’osso, creando una cavità abbastanza grande per accogliere la vite in titanio, che diventa la radice fissa del dente.

Con il metodo tradizionale, gli impianti dentali all on six verranno suturati, chiudendo la gengiva al di sopra, e lasciati guarire per i mesi necessari ( 3 o 6, in base all’arcata nella quale viene effettuato l’intervento). Durante questa fase di assestamento, chiamata osteointegrazione, verrà fissata una protesi provvisoria, in attesa di quella definitiva.

Questi mesi di attesa, permettono inoltre, di poter verificare la forma della futura dentatura, tramite delle tecniche di scansione della bocca minuziose e precise. Tutto questo per poter ottenere successivamente, un risultato talmente perfetto da essere scambiato con la dentatura originaria.


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Per sapere come funziona un impianto dentale dell’arcata superiore, ecco che in questo articolo parleremo di cosa si tratta e dell’intervento chirurgico che è necessario eseguire.

L’impianto dentale all’arcata superiore è uno dei tanti interventi di implantologia che vengono eseguiti per ripristinare una bocca compromessa da:

  • mancanza di denti (edentulismo);
  • traumi facciali e della bocca;
  • parodontiti o recessioni gengivali;
  • denti malati da estrarre e sostituire;
  • salute della bocca compromessa dall’uso di fumo e alcool.

Questo intervento di impianto dentale all’arcata superiore è inoltre uno dei più richiesti, in quanto la mancanza di denti, come per esempio gli incisivi, è una cosa che disturba moltissime persone. Ma non solo da un punto di vista estetico ma anche da un punto di vista funzionale. Una masticazione dolorosa, oltreché difficile, e un sorriso, mancato per il disagio personale che si può vivere, non sono certo degli aspetti da sottovalutare. La salute psicofisica è un dovere e non solo una necessità e i propri denti sono un elemento talmente esposto, che va salvaguardato al meglio. Anche scegliendo di eseguire un impianto dentale dell’arcata superiore.

Grazie ad un intervento di questo tipo, è possibile recuperare tutte le funzioni della propria bocca e dei denti. In breve tempo,; si ottiene una nuova dentatura in una volta sola, si ritrova un sorriso magari perso da tempo, si migliora la salute dell’apparato dentale e cambia anche l’umore del paziente, felice di aver trovato, finalmente, una soluzione duratura a un problema presente da molto o sorto in circostanze accidentali.

Da un punto di vista pratico, l’impianto dentale sull’arcata superiore si esegue allo stesso modo di un intervento sviluppato per realizzare un innesto endosseo. Ma dal punto di vista emotivo ha un impatto più forte, perché riguarda un’area della bocca che è in vista più di altre.

Impianto dentale arcata superiore: di cosa si tratta

Vediamo nel dettaglio l’impianto dentale arcata superiore e spieghiamo di cosa si tratta.

Questo intervento chirurgico è un impianto endosseo di una radice artificiale, che assomiglia a un perno o ad una vite filettata, che viene inserita all’interno dell’osso gengivale della mascella. Questa vite è in titanio, il migliore materiale da utilizzare per circostanze simili, grazie alle sue capacità di adattamento, non crea rigetto o altre problematiche.

Il perno stesso, inserito all’interno dell’osso mascellare, è chiamato impianto e funge da sostegno per il dente che verrà avvitato sopra. Per un intervento di questo tipo, ci sono delle fasi da seguire per fare in modo che l’impianto dentale riesca nel migliore dei modi, ma lo scopriremo nel prossimo paragrafo. Con un intervento chirurgico di implantologia dentale nell’arcata superiore, è possibile sostituire qualsiasi dente sia necessario, come incisivi, canini, molari premolari. Ogni nuovo dente, sebbene è artificiale, fatto in ceramica, sarà omologato per stare perfettamente in mezzo ai denti di tutta l’arcata superiore.

È importante verificare lo spessore dell’osso mascellare e capire, in generale, la situazione di salute di denti, gengive e bocca. In modo di avere la certezza che un intervento di questo genere sia fattibile o meno per ogni paziente. Oramai ci sono soluzioni anche per chi non ha una struttura ossea perfetta per accogliere un impianto dentale. Ma per decidere sul da farsi, il nostro team di specialisti, richiede visite conoscitive e di diagnosi come primo step per poter poi stabilire di eseguire o meno un impianto dentale sull’arcata superiore.

Grazie alle nuove tecniche di implantologia più avanzate, gli impianti dentali sull’arcata superiore si possono eseguire con soluzioni e per esigenze diverse:

    • impianto di uno o più denti, anche in contemporanea;
    • ponti dentali sostenuti da impianti, al posto di un gruppo di denti mancante;
    • impianto all on four/all on six, per protesi dentali fisse che si agganciano a 4 o 6 perni endossei;
    • overdenture (dentiera fissa ma movibile all’occorrenza).

Non mancano di certo le soluzioni per avere una dentatura perfetta nell’arcata superiore della tua bocca.

Implantologia su arcata superiore completa: l’intervento

In questo paragrafo, parleremo di come si svolge l’intervento per implantologia su arcata superiore completa.

Se dovessero mancare due o più denti nell’arcata superiore, si renderebbe necessario valutare di eseguire un impianto più complesso. Questo potrebbe voler dire di dover creare un ponte con due o più impianti dentali da inserire nell’osso della mascella, fissare poi una corona di denti artificiali, atta a sostituire tutti quelli mancanti, e agganciandola ai perni in titanio, ricreati come radici.

In questo modo sarà possibile aggiungere fino a 12 denti mancanti e valutare addirittura di fare una protesi dentale o una overdenture da fissare ai perni installati nell’osso mascellare.

Nel caso di un impianto dentale sull’arcata superiore completa, potrebbe essere più comodo stabilire di eseguire una implantologia a carico immediato. Questo intervento è così chiamato perché permette di ottenere dei nuovi denti veramente entro le 24/48 ore.

Questo specifico impianto, funziona come quello tradizionale ma con alcune varianti che permettono di eseguire in così breve tempo l’impianto dentale completo.

Vediamo le procedure e tutte le fasi dell’intervento di un impianto dentale sull’arcata superiore tradizionale:

  • impianto della vite in titanio per mezzo di un’incisione endossea, dove creare la cavità giusta per accogliere la vite;
  • si fissa l’impianto eseguito e si esegue la chiusura, facendo sutura della gengiva;
  • fase di cicatrizzazione e osteointegrazione, che dura 3-4 mesi, per creare sintonia tra innesto e osso;
  • impronte della bocca e denti, per realizzare dei denti artificiali perfetti;
  • passati i mesi di transizione, arriva il momento di fissare definitivamente la capsula del dente artificiale, precedentemente studiata su misura.

Le fasi dell’intervento, dedicato all’impianto dentale dell’arcata superiore, saranno sempre accompagnate dall’assistenza dei nostri dentisti. Inoltre l’intervento viene eseguito con classica anestesia locale o tramite la sedazione cosciente. Quest’ultima permette al paziente di essere “partecipe” durante l’intervento, ma in un modo più rilassato e calmo, eliminando ansie e paure. Durante il periodo di guarigione, potrebbe essere necessario utilizzare antibiotici o antidolorifici, prontamente prescritti dai nostri dentisti, che non lasciano niente al caso.


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Tutto sulle fasi dell’impianto dentale: quali sono, la durata, i prezzi di uno tra gli interventi chirurgici più eseguiti nei migliori studi dentistici, come il nostro.

Questa tipologia di impianto dentale permette ai pazienti di ritrovare un nuovo sorriso, sia dal punto di vista estetico e sia dal punto di vista funzionale, nel caso in cui ci siano dei denti mancanti nella bocca.

Per impianto dentale, si intende l’innesto di una radice e di un dente artificiali direttamente sull’osso gengivale del paziente. E, in questo articolo, vedremo nello specifico quali sono le varie tipologie di impianti dentali e le tempistiche necessarie per portare al termine un intervento chirurgico di questo tipo.

È importante che il paziente si senta rassicurato, nel caso in cui sia necessario per la sua situazione dentale, eseguire un impianto. Per questo motivo riteniamo che metterlo a conoscenza di tutte le fasi dell’impianto dentale stesso, può essere un modo per rasserenarlo e rassicurarlo dell’efficacia del risultato. Le persone più timorose e insicure, di fronte a un intervento chirurgico da fare in bocca, nonostante sia una soluzione risolutiva per il loro problema, spesso non riescono a prendere una decisione positiva in merito. Ma ecco che vogliamo dare risposte e togliere dubbi, raccontando, passo passo, le fasi dell’impianto dentale.

In primo luogo, se l’intervento chirurgico ai denti viene praticato allo stesso modo per ogni paziente, le fasi di attesa, di assestamento e di guarigione sono variabili da persona a persona. Quindi non esiste una durata standard ma di certo è possibile riavere una dentatura perfetta e un rinnovato sorriso in breve tempo. La durata è una variabile anche in base alla tipologia di problema riscontrato e in base ad altre eventuali correzioni dentali da eseguire.

Lo studio dello stato di salute di denti, gengive e bocca del paziente è strettamente personalizzato e le operazioni da compiere per stabilire un piano d’azione, che comprende anche l’implantologia dentale, mette in condizione lo studio dentistico di dover formulare un prezzo su misura. Di conseguenza non è possibile stabilire un costo di base per un impianto dentale.

Quali sono le fasi dell’impianto dentale

Ma vediamo ora nello specifico quali sono le fasi dell’impianto dentale. Dopo una diagnosi accurata, viene stabilita la possibilità o la necessità di essere sottoposti ad una implantologia personalizzata. Ecco i motivi per i quali si pratica questo intervento:

  • edentulismo;
  • il paziente soffre di una malattia degenerativa;
  • sostituzione di un dente malato;
  • trauma facciale;
  • altro.

L’intervento chirurgico di un impianto dentale inizia con la prima fase, nella quale viene eseguito l’impianto endosseo: la radice artificiale in titanio viene impiantata all’interno dell’osso gengivale. L’osso viene forato o levigato con una fresa, fintantoché ci sia lo spazio necessario per accogliere il perno, o vite, che funge da radice per il dente in ceramica. In una fase precedente potrebbe essere eseguita l’estrazione del dente da sostituire.

La radice artificiale viene letteralmente avvitata all’osso e fissata permanentemente. Si esegue una sabbiatura e, in un impianto dentale tradizionale, il perno innestato viene coperto dalla gengiva, che verrà poi suturata per protezione.

Passato questo tempo, ecco che inizia il processo di osteointegrazione, durante il quale il perno e l’osso dovranno familiarizzare tra loro per poter diventare una cosa sola. Questa è una delle fasi variabili dell’impianto dentale, in quanto la guarigione e la “calcificazione” dell’impianto dentale, hanno dei tempi che variano da paziente a paziente. In linea di massima, questa fase di transizione dell’impianto dentale, dura circa 3-4 mesi.

In questa fase di transizione e cicatrizzazione, per completare al meglio le fasi dell’impianto dentale, ecco che si eseguono le scansioni precise dell’apparato, per poter realizzare il dente artificiale in ceramica da avvitare nell’innesto ed essere esteticamente in sintonia con il resto della bocca.

Dopo la fase di osteointegrazione, si scopre l’impianto endosseo con la radice, facendo una piccola incisione sulla precedente sutura. E arriva il momento di innestare altresì anche il dente finto in ceramica, avvitandolo sulla vite, oramai parte integrante dell’osso gengivale.

La fase finale si conclude con il controllo periodico, dedicato all’assestamento complessivo della bocca: niente attriti, corretta masticazione e funzionalità ripristinata, posizione dei denti allineata e dente artificiale che si confonde perfettamente con gli altri.

Ricordiamo che l’intervento chirurgico dell’impianto dentale, prevede:

  • assistenza continua del team di dentisti e specialisti, per la realizzazione dell’impianto dentale;
  • ambiente dedicato all’intervento sterile, pulito e disinfettato;
  • il paziente potrà avvalersi della classica anestesia locale o scegliere una sedazione cosciente.

Con la sedazione cosciente, il paziente rimane vigile e collaborativo ma molto rilassato e anestetizzato. In questo modo viene gestita nel migliore dei modi anche la paura per l’intervento, potendolo affrontare con più serenità e rilassatezza.

Durata delle fasi dell’impianto

Come già anticipato, la durata delle fasi dell’impianto dentale può variare a seconda di molti aspetti. L’intervento chirurgico in sé e i vari passaggi di ricostruzione della radice e del dente, non sono interventi particolarmente impegnativi da un punto di vista pratico. Ma possono comunque subire dei rallentamenti o delle variazioni nel corso dell’operazione, che cambiano l’assetto delle fasi dell’impianto.

Inoltre, la prima vera variabile per un intervento di implantologia dentale è il paziente. Il suo modo di reagire all’intervento, i tempi di guarigione, i giorni di antibiotico e antidolorifici, sono tutti aspetti che allungano o accorciano il percorso, in base alla reazione personale a tutti questi stimoli, attivati con l’intervento chirurgico.

Ma cerchiamo di stilare una lista dei fattori che determinano la durata delle fasi dell’impianto dentale:

  • tipologia di intervento e impianto da fare;
  • intervento singolo o multiplo;
  • estrazioni da eseguire;
  • fasi correttive della bocca, sia precedenti che successive all’impianto;
  • salute dell’apparato dentale del paziente;
  • risposta fisica ed emotiva alle fasi dell’impianto;
  • tempi di guarigione;
  • cambio di valutazione durante le prime fasi dell’intervento;
  • eseguire uno o più impianti dentali;
  • cure antibiotiche allungate.

Un impianto dentale, nonostante sia un intervento chirurgico a tutti gli effetti, non è un’operazione particolarmente complicata. Pertanto non è la durata che ne determina il risultato finale.


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Tutto sull’impianto dentale: cos’è, le tipologie, i vantaggi di un intervento chirurgico che rappresenta la migliore soluzione per ritrovare il sorriso. Questa tecnica ormai molto diffusa, è diventata una delle modalità principali per risolvere il problema della mancanza di uno o più denti in pazienti che, per i più svariati motivi, non ne sono più provvisti.

L’impianto dentale viene proposto, nel nostro studio dentistico, come metodo risolutivo sia a livello funzionale, di tutto l’apparato dentale e della bocca, sia da un punto di vista estetico. Ritrovare il proprio sorriso non è una strada difficile da percorrere ma è necessario affidarsi a specialisti esperti che praticano questo intervento di implantologia odontoiatrica in modo efficace ed efficiente.

Nella pratica, un intervento di implantologia di questo tipo non ha particolari controindicazioni, ed è caratterizzato dalla sostituzione del dente malato, o mancante, con un dente artificiale che viene fissato su una vite in titanio. Quest’ultima agisce come radice del dente e viene impiantata nell’osso del paziente.

I casi clinici che vengono risolti tramite un intervento di impianto dentale sono numerosi:

  • mancanza naturale di denti;
  • edentulismo dovuto a malattie o carie degenerate;
  • estrazione di dente impossibile da curare;
  • incidenti o traumi facciali che hanno compromesso l’apparato dentale;
  • valutazione e necessità di applicare una protesi dentale, da fissare su radici artificiali.

Grazie agli impianti dentali, è possibile rimpiazzare uno o più denti fissati definitivamente sulle arcate della bocca in tempi piuttosto brevi, soprattutto se si sceglie di effettuare un impianto dentale a carico immediato.

Di seguito ecco che viene spiegato nel dettaglio come viene eseguito un impianto dentale e quali sono le tipologie e caratteristiche che lo rendono una soluzione veramente efficace.

Cos’è

Spieghiamo che cos’è un impianto dentale, raccontando i passaggi che porteranno a compimento la nuova dentatura del paziente.

Per impianto dentale si definisce letteralmente la radice artificiale in titanio che viene inserita con l’intervento endosseo. In base alle caratteristiche della bocca e al fatto di dover fissare solo un dente sulla radice o una protesi, la vite artificiale potrà avere lunghezze e forme diverse.

Ecco le fasi dedicate all’intervento dentale, che sia su arcata superiore o inferiore, la tecnica è sempre la stessa:

  • tolto il dente malato o circoscritta la zona senza dente, ecco che si esegue l’incisione sulla gengiva e si effettua un foro nell’osso con l’apposita fresa. In questo modo si crea lo spazio necessario per inserire e fissare la vite in titanio, ovvero la nuova radica artificiale. Su di essa verrà fissato il dente definitivo;
  • dopo questa fase, inizia il processo di osteointegrazione. Durante il quale la radice artificiale e l’osso naturale diventeranno un tutt’uno;
  • per un impianto dentale tradizionale, a carico differito, è necessario suturare la gengiva e chiudere l’impianto effettuato, per dare il tempo di guarigione, che può durare dai tre ai quattro mesi;
  • trascorso il tempo necessario, si riapre la gengiva e si scopre l’impianto guarito: è in questo momento che viene avvitato e fissato definitivamente il dente artificiale in ceramica.

Per ottenere risultati immediati senza attendere dei mesi, si può effettuare l’impianto dentale a carico immediato, che prevede l’applicazione del dente artificiale entro le 48 ore. In questo caso l’intervento è mini invasivo, nonostante l’impostazione dell’intervento chirurgico sia la stessa, le incisioni sono minime e non sono previsti punti di sutura.

Quello che permette e garantisce un impianto dentale, dopo aver installato i denti in ceramica, è il riacquisto immediato delle funzioni masticatorie. Altresì, l’aspetto estetico completa il benessere generale del paziente.

Per effettuare una nuova perfetta dentatura, viene eseguita prima e durante l’intervento, la rilevazione delle impronte con le migliori tecniche innovative di ultima generazione.

È bene specificare inoltre che non sempre è possibile eseguire un impianto dentale per ogni paziente. Ci sono dei casi in cui non si può intervenire con l’implantologia come per esempio di fronte a:

  • un’ossatura poco spessa, consumata e compromessa;
  • presenza di malattie parodontali o patologie che interessano o interferiscono con la salute dell’apparato dentale;
  • scarsa ed errata igiene della bocca e dei denti.

Tramite una accurata verifica sulla salute di bocca e denti e in base alle esigenze del paziente, è possibile determinare il tipo di impianto dentale adatto.

Le tipologie

Le tipologie di impianto dentale ortodontico comprendono numerosi interventi, semplici o più complessi. Che si determinano in base alla situazione clinica del paziente e alle esigenze da lui espresse.

Un sorriso compromesso da uno o più denti mancanti non è solamente un disagio estetico, spesso molto evidente, se si tratta in principal modo degli incisivi dell’arcata superiore. Ma comporta un abbassamento del generale benessere fisico della persona. Inoltre pregiudica lo stato di salute di tutta la bocca: denti che perdono la loro corretta posizione, stressati e che tendono ad ammalarsi, degenerazione dello stato gengivale e dell’osso, rischio di malattie e stress continuo su mascella e mandibola.

Inoltre l’età del paziente, alcune abitudini sbagliate, come il fumo, rendono il caso clinico più particolare e da valutare attentamente.

Per questo motivo, l’impianto dentale può variare le sue dinamiche e programmato grazie a delle esigenze studiate su misura del paziente. Vediamo quali:

  • impianto dentale singolo, con sostituzione di un solo dente, guasto o non presente, con la radice in titanio;
  • impianto dentale dedicato alla realizzazione di ponti dentali, chiamati anche all on six. In caso di mancanza di più denti ravvicinati, si installano le radici artificiali alle estremità, sulle quali verrà fissato il ponte;
  • corone dentali sostenute dall’impianto dentale;
  • protesi dentarie, fissate sull’impianto dentale.

Le protesi dentarie possono essere fissate definitivamente oppure mantenute totalmente o parzialmente rimovibili. Queste tipologie di intervento sono effettuate su impianto dentale, eseguito in modo tradizionale, cioè a carico differito. Per poter eseguire invece un intervento di implantologia a carico immediato, devono sussistere i presupposti e una situazione clinica che permetta di eseguirlo.

I vantaggi

L’impianto dentale è a capo della lista dei vantaggi che si possono ottenere dall’intervento stesso. In quanto è un approccio chirurgico molto ben sostenuto dai pazienti e permette di ottenere una nuova e definitiva dentatura in tempi brevi.

Inoltre il paziente avrà tutto il suo quadro clinico, dedicato all’apparato dentale e della bocca, sul quale poter capire la sua situazione e ragionare insieme ai professionisti del nostro studio dentistico.

I vantaggi che si ottengono grazie ad un impianto dentale rappresentano un miglioramento estetico e funzionale fin da subito. Donando sicurezza e serenità al paziente, che tanto aspetta di riavere la sua dentatura e la capacità di masticare nuovamente, senza dolore e senza difficoltà. La nuova dentatura è realizzata alla pari dei denti originali e la percezione in bocca è quella di avere un dente proprio, senza alcuna differenza.

Altresì il metodo di sedazione che viene utilizzato durante l’impianto dentale permette di non sentire alcun dolore. Grazie alla scelta per esempio di avvalersi di una anestesia locale, o totale, e di una sedazione cosciente che permette al paziente di essere presente, ma in uno stato di rilassatezza totale. Inoltre Ogni passaggio post operatorio, sarà seguito da un’assistenza precisa, anche tramite la prescrizione di farmaci adatti a superare la fase appena successiva all’impianto.






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