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Notizie sulla salute


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Nelle scorse settimane il nostro centro dentistico Don Bosco ha deciso di dotarsi di un defibrillatore. Sarà uno strumento utile in caso di necessità all’interno della nostra struttura, ma che sarà anche a disposizione di tutta la comunità di Villafranca e Dossobuono.

Tutti i nostri medici si sono resi protagonisti del corso di primo soccorso BLSD per l’utilizzo del defibrillatore, in modo da essere pronti a intervenire in una situazione di emergenza. Siamo sempre in prima linea per la vostra sicurezza e la vostra salute con personale formato e competente.


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Teeth&Tricks

Lo sapevate che l’abitudine di mangiarsi le unghie può provocare molti danni?

  • Nei più giovani, dove sono in atto i processi di crescita e formazione di tessuti ed ossa, l’onicofagia porta spesso alla malocclusione dei denti o al renderli storti.
  • I denti anteriori egli incisivi, si consumano rapidamente e i margini incisali appaiono seghettati e abrasi.
  • Lesioni gengivali.

Alcuni rimedi:

  • Applicare uno smalto dal sapore amaro, che scoraggia l’abitudine di mangiarsi le unghie.
  • L’uso di un bendaggio occlusivo sulla punta delle dita.
  • Portare dei guanti.

 

Chiedi maggiori informazione al numero 045.986909


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Teeth&Tricks

DENTI MACCHIATI? 

EVITATE BEVANDE GASSATE!! 

L’acido e i cromogeni presenti in queste bevande possono comportare un grave scolorimento dei denti.

Anche le bibite gassate di colore chiaro contengono una quantità di acido sufficiente in grado di favorire lo scolorimento dei denti. Il livello di acidità in alcune bevande gassate è talmente elevato da essere paragonabile a quello presente in una batteria. Molte di queste bevande contengono additivi aromatizzati che si aggiungono ai loro effetti erosivi.


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All’entrata del Poliambulatorio è stato posizionato un dispenser copri scarpe, ogni paziente è tenuto a utilizzarlo prima di accomodarsi in sala di attesa. 


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Una delle ultime frontiere in campo odontoiatrio per l’indagine radiologica.

Con le TC conebeam (tomografia Compiuterizzata a fascio conoico), è possibie effettuare esami tridimensionali all’interno dello studio dentistico,senza dover andare in ospedale o in un centro radiologico.

LA TC Cone Beam è diventata uno strumento fondamentale per l’ odontoiatria in particolare in: Implantologia, Chirurgiaorale ,Endodonzia .

Chiamaci per ulteriori informazioni al numero 045.986909


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La nostra nuova sala d’attesa!!!

Riorganizzazione degli spazi per il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro !!

Contattaci al numero  045.986909 per avere maggiori informazioni!!


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COME CONSERVARE LA PROTESI DENTALE ??

E’ importante stabilire una routine quotidiana per la pulizia della protesi. La placca è una pellicola batterica che si forma gradualmente non solo sui denti naturali ma anche sulle protesi dentali, una volta indurita la placca si trasforma in deposito calcareo che può provocare irritazioni, malattia delle gengive e problemi digestivi.

Come prendersene cura??

E’ bene spazzolare quotidianamente dopo i pasti con apposito spazzolino con acqua fredda dopo essere state spazzolate vanno poi riposte in un ambiete umido come un contenitore di acqua.


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I consigli del nostro Dermatologo il Dott.Marco Rovaris

Mai come in questo periodo il lavaggio delle mani e l’utilizzo di gel igienizzanti a base alcolica è diventata una pratica molto più frequente rispetto la normalità. Tutto ciò, però, può provocare delle fastidiose dermatiti irritative alle mani. I sintomi possono essere lievi con una secchezza della pelle eccessiva fino ad arrivare a quadri più gravi con tagli e fissurazioni, a volte anche molto dolorose. Come risolvere il problema? Usate detergenti delicati ad ogni lavaggio delle mani e applicate frequentemente nel corso della giornata buone creme idratanti che proteggano e riparino la pelle, ricche ad esempio di ceramidi, costituenti principali della barriera epidermica Lavarsi le mani è un’abitudine fondamentale per difenderci dalle infezioni da Caronavirus, ma farlo nel modo corretto è altrettanto importante ponendo attenzione alla salute della nostra pelle.

 

Autorizzazione saitaria 1569 del 14/01/2016 Direttore Sanitario Dott.ssa MARIA GRAZIA TURATI


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“Non pensavo di avere questa patologia”

Questo è quello che quasi tutti i pazienti rispondono ad un odontoiatra/parodontologo dopo che questi ha fatto visita e diagnosi di malattia parodontale (detta anche parodontite o, in gergo, piorrea).

Il motivo è che si tratta di una patologia cronica, degenerativa dei tessuti di supporto del dente (e che può esitare anche nella perdita dell’elemento dentale integro), ma spesso è asintomatica, lievemente sintomatica e può manifestare degli episodi dolorosi, acuti, localizzati o diffusi che scompaiono temporaneamente con antinfiammatori di automedicazione.

Una volta passato il dolore il paziente pensa di aver risolto il problema ma purtroppo non è così.

La malattia prosegue indisturbata la sua corsa.

Uno studio americano ha dimostrato l’esistenza di una variante del DNA presente frequentemente nella popolazione (polimorfismo) che aumenta la probabilità di insorgenza della patologia.

Inoltre, se sommiamo il fattore ereditario ad altri fattori predisponenti come il fumo, la scarsa igiene orale, malattie sistemiche e stress, si osservava un aumento di 10 volte del rischio di ammalarsi.

La colonizzazione delle superfici dentali da parte dei batteri (placca batterica) è riconosciuta essere il fattore eziologico principale per lo sviluppo della malattia parodontale.

La malattia parodontale, responsabile di una situazione d’infiammazione cronica con rilascio di mediatori infiammatori in circolo, rappresenta inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo e l’aggravamento delle seguenti patologie:

CARDIOPATIE CORONARICHE, MALATTIE RESPIRATORIE, DIABETE, PARTO PREMATURO E NASCITA DI NEONATI SOTTOPESO.

A beautiful interracial couple in the bathroom brushing teeth

“Guariro’?”

Ovviamente questo è quello che preoccupa maggiormente i nostri pazienti: il nocciolo della questione!

Gli obiettivi preposti sono nello specifico:

 

  1. Eliminare lo stato infiammatorio
  2. Limitare/bloccare la progressione della malattia
  3. Limitare/evitare la perdita dei denti

 

Il dentista/igienista dentale risponderà: DIPENDE!.

La guarigione della malattia parodontale rappresenta più che altro il raggiungimento di un equilibrio nell’ecocistema della bocca, fra ospite e biofilm batterico.

Questo delicato equilibrio, se raggiunto, va costantemente curato e mantenuto, vita natural durante, attraverso il controllo periodico e un’igiene costante della bocca, sia professionale che domiciliare da parte del paziente.

In breve illustrerò il percorso tipico affrontato dal paziente parodontale nel nostro studio:

  1. Visita e diagnosi di malattia parodontale
  2. Classificazione del grado e dello stadio della patologia
  3. Stesura e proposta di trattamento
  4. Terapia personalizzata al caso specifico in studio e istruzione al mantenimento domiciliare della cura e della manutenzione della bocca.
  5. Programmazione periodica e continuativa della terapia di supporto in studio, supportata da rivalutazione cadenzata dei parametri di riferimento; formazione/informazione adeguata, personalizzata e costantemente aggiornata delle modalità di cura domiciliare.

 

Ai tempi del COVID-19

Purtroppo stiamo vivendo tempi particolarmente difficili….

Il nostro impegno è proteso ad organizzare il rientro in studio, con nuove modalità di lavoro, dettate dalle Associazioni e dal Ministero della Sanità, nonché dall’OMS.

La nostra attenzione è rivolta specialmente ai nostri pazienti in terapia di mantenimento parodontale che oggi sono costretti a sospendere i controlli e le terapie periodiche. A loro ci rivolgiamo sottolineando ora più che mai la necessità di occuparsi minuziosamente della cura di denti e gengive.

Sappiamo che come per tutte le malattie croniche, il ruolo del paziente è fondamentale.

Il paziente è parte integrante del team terapeutico.

In un certo senso possiamo dire che “Il paziente cura sé stesso”… vale per il diabete, vale per l’ipertensione arteriosa nonché per la paradontite.

Ci sono inoltre raccomandazioni che è sempre importante ricordare:

Spazzolare con cura e attenzione i denti 3 volte al giorno e passare bene filo e/o gli strumenti interdentali (scovolini, soft picks, ecc…)

Non fumare, a maggior ragione in un periodo in cui passiamo così tanto tempo all’interno

Nutrirsi correttamente, senza dimenticare frutta e verdura

– Fare attività fisica, anche se in uno spazio limitato.

Sperando di poterci vedere quanto prima, con affetto vi saluto!

Dott.essa Valentina Pavan






ORARI DELLO STUDIO:

Dal Lunedi al Venerdi: 9.00 – 19.00
Sabato: su appuntamento

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