Carie: perché si forma e tipologie

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La carie è una patologia dei denti molto diffusa, di seguito vedremo perché si forma e quali sono le diverse tipologie che intaccano il nostro apparato dentale.

A causa di una scarsa igiene orale o di una predisposizione personale, dettata da molteplici fatti, molte persone soffrono di carie ai denti. La formazione di batteri, sono la causa principale di questa malattia che attacca, per prima cosa, lo smalto superficiale, per poi progredire e insinuarsi verso l’interno del dente, per arrivare al suo nervo centrale. La carie può aggredire l’apparato dentale in diversi modi e, infatti, come vedremo in questo articolo, in base alla tipologia di carie che si sviluppa all’interno del cavo orale, l’infezione batterica si espande in modo veloce o lento, superficiale o profondo.

In ogni caso, la cosa importante da fare, è correre immediatamente ai ripari e andare dal proprio dentista di fiducia, per curare la carie ai denti.

La carie, purtroppo, ha una grande capacità di espansione, nonostante i tempi di evoluzione possano essere molto variabili. Ecco dove prolifera maggiormente e perché:

  • sullo smalto esterno dei denti, soprattutto se fragile e poco spesso (come quello dei denti da latte, nei bambini);
  • intaccando gli strati più interni, come dentina, polpa dentaria e nervo;
  • insinuandosi tra denti, infiltrandosi tra fessure, scheggiature o buchi già presenti;
  • dove stazionano placca e tartaro.

A prescindere dal perché si forma e dalle tipologie che si possono sviluppare in bocca, gli stadi di gravità di un carie vengono curati tramite semplici o più complesse otturazioni, o addirittura arrivando a devitalizzare il dente o estrarlo, nei casi in cui ci sia stato l’attacco al nervo centrale. In alcuni casi, può capitare che, una carie mai curata o in avanzato stadio di infezione batterica, abbia innescato un ascesso dentale, tale da dover mettere in atto anche cure farmacologiche adatte in contemporanea alle cure odontoiatriche.

Perché si forma

Abbiamo già accennato del motivo principale del perché si forma una carie, senza però specificare che la proliferazione di batteri, avviene a causa della presenza di placca e tartaro tra i denti. Se non si esegue una igiene dentale costante e corretta, è molto probabile che i denti  vengano intaccati da carie più o meno pericolose, che compromettono la salute della propria bocca.

La placca si forma e si appiccica letteralmente ai denti a causa dei batteri, che proliferano nel cavo orale, nutrendosi dei residui di cibo rimasti in bocca, soprattutto se sono zuccheri. Molto spesso, se non si pulisce come si deve l’apparato dentale, eliminando la placca presente, si forma uno strato di tartaro molto più resistente e difficile da rimuovere.

A volte, la formazione di carie in bocca è dovuta anche a problemi non riconducibili ad una igiene sbagliata. Bensì, la proliferazione di batteri può essere causata da patologie dell’apparato dentale o anche dell’apparato digestivo. La saliva e la lingua sono, inoltre, dei veicoli che contengono e trasportano sostanze, talvolta acide, che corrodono il cavo orale in modo irrimediabile. Tra i motivi per i quali si forma la carie, ecco che ci sono le seguenti cause:

  • flora intestinale compromessa;
  • reflusso gastrico;
  • disturbi di stomaco e intestino;
  • malattie gengivali;
  • fragilità dello smalto;
  • conformazione dei denti e loro posizione:
  • utilizzo di apparecchi ortodontici.

Risulta evidente che le carie riescono a proliferare ed espandersi nell’apparato dentale a causa di molti fattori. Quello che è necessario fare, per prevenire la formazione di questa patologia, a volte tanto fastidiosa, quanto pericolosa, è effettuare una costante igiene orale, almeno 3 volte al giorno, tramite l’uso di spazzolino, dentifricio e altri ausili adatti alla pulizia dentale. Il secondo step è prevedere visite periodiche di controllo e una pulizia dentale più approfondita, per eliminare il tartaro in eccesso.

Come vedremo di seguito, la carie può formarsi anche senza procurare dolore e può essere presente da molto tempo all’interno della nostra bocca, senza che ce ne accorgiamo. Per questo è necessario andare dal dentista per verificare lo stato di salute del proprio apparato dentale.

Tipi di carie

Come accennato in precedenza, i tipi di carie che si possono sviluppare in bocca, possono essere più o meno gravi e si differenziano in base al loro modo di svilupparsi tra i denti:

  • carie acuta, quando la velocità di espansione è piuttosto breve. In giro di qualche mese l’infezione batterica intacca una piccola zona del dente ma insinuandosi in profondità, in modo pericoloso;
  • carie cronica, quando il suo percorso infettivo si prolunga anche nel tempo, attaccando una grande zona del dente, rimanendo in superficie e rovinando soprattutto lo smalto e la dentina;
  • carie centrale, che si espande da dentro il dente verso fuori, causando una specie di ascesso della radice;
  • carie interdentale, causata spesso dalla troppa vicinanza di due denti. I quali vengono intaccati entrambi, partendo dalla parte più vicina alla gengiva, in una zona spesso nascosta;
  • carie recidiva o secondaria, entrambe si formano vicino a un’otturazione o si riformano dove c’era già stata la presenza di un’infezione;
  • carie secca, la quale ha fermato spontaneamente il suo processo infettivo, segnando spesso il dente con una piccola riga nera sullo smalto del dente.

La gravità della carie invece, dipende dal grado di profondità con la quale l’infezione riesce a raggiungere il nervo centrale del dente. La carie di tipo 1, è quella che corrode “solo” in superficie lo smalto del dente. Il grado successivo 2, determinata l’attacco della carie alla dentina mentre il grado 3, la profondità è massima, arrivando pertanto, fino al tessuto nervoso del dente aggredito.

Da qui, i peggioramenti possono essere tanti: dall’ascesso alla disgregazione totale del dente. In base al dente intaccato dalla carie, come per esempio un molare troppo compromesso, potrebbe essere bene eseguire l’estrazione del dente e non semplicemente un’otturazione. In base alla tipologia di carie formatasi, può essere necessario valutare di devitalizzare un dente totalmente o parzialmente. Ma questi processi così più impegnativi, possono essere evitati mantenendo una buona igiene orale e andando periodicamente dal proprio dentista di fiducia.





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