Carie acuta: cos’è e come riconoscerla

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Parliamo di carie acuta: cos’è e come riconoscerla, in modo da curarla in tempo, prima che diventi troppo profonda e pericolosa per la salute di tutto l’apparato dentale.

La carie acuta si chiama in questo modo perché ha uno sviluppo abbastanza repentino e doloroso. Questa infezione batterica, si forma nel giro di pochi mesi e agisce espandendosi all’interno del dente e coprendone una vasta zona. In questo articolo parleremo meglio di come si manifesta questa tipologia di carie acuta e quali accortezze dobbiamo avere per riconoscere la sua presenza.

Ma ora, andiamo innanzitutto a spiegare perché si forma una carie acuta e cosa è possibile fare per evitare di soffrire di questa patologia.

Anche la carie acuta, come tutti gli altri tipi di carie, aggredisce lo smalto dei denti, demineralizzandolo, a causa della formazione della placca e dei sedimenti di tartaro. La placca si forma, principalmente, a causa di residui di cibo rimasti sui denti. Ma spesso i motivi scatenanti per l’arrivo di una carie acuta, possono essere di vario genere.

Vediamo insieme quali sono quindi le cause scatenanti, o concomitanti, che agiscono in favore di questa patologia dentale batterica:

  • scarsa igiene orale  e approssimativa, solo con spazzolino e dentifricio;
  • raro o nessun uso di strumenti di igiene, come  filo interdentale, scovolino o altro;
  • difficoltà di pulizia del cavo orale;
  • assunzione di cibi con troppi zuccheri;
  • utilizzo di apparecchi ortodontici;
  • denti delicati o rotti, decidui (da latte), con smalto poco spesso;
  • dentatura molto fitta, senza tanti spazi interdentali;
  • malattie parodontali o vecchie otturazioni, rovinate.

Come vedremo di seguito, la carie acuta è tale, perché raggiunge la sua gravità in poco tempo. I batteri agiscono inserendosi direttamente dall’interno, espandendosi parecchio e potendo causare ascessi, dolori forti ai denti e una degenerazione globale della zona infetta.

Cos’è la carie acuta

Abbiamo visto che la carie acuta è una patologia che attacca la dentatura, a causa del proliferare di batteri e la conseguente formazione di placca tra i denti. La carie acuta si sviluppa in poco tempo, solitamente nel giro di 6 mesi, e si espande nella parte interna del dente, insinuandosi da un piccolo foro, fatto sulla superficie dello smalto

Questa tipologia di carie, è acuta perché spesso dolorosa: intacca la dentina interna creando un tessuto molliccio che si allarga in profondità, verso la radice del dente. L’infezione batterica, cambia anche l’aspetto estetico della dentatura, rendendola a chiazze bianco gesso e cambiando colore anche alla dentina stessa, che diventa giallognola. La pericolosità di una carie come questa, è la velocità con la quale cresce al di sotto del dente e dando i primi segnali di presenza quando c’è già in atto uno stadio di gravità non trascurabile. Come per tutte, se si cura in tempo una carie acuta, non c’è il rischio di gravi compromissioni all’apparato dentale. Ma se non ci si accorge immediatamente della presenza di una carie avuta, ecco quali sono gli stadi di valutazione con i quali si ha un parametro di gravità di un’infezione di questo tipo:

  • gravità di grado 1, quando si intacca la superficie del dente, ovvero lo smalto;
  • gravità di grado 2, quando si ammala la dentina (cosa che, una carie acuta, fa in tempi molto brevi);
  • gravità di grado 3, quando l’infezione scende al nervo del dente.

Se l’espansione del tessuto infetto è abbastanza circoscritta, può essere facile curare la carie acuta tramite un’otturazione. La quale prevede prima l’eliminazione della parte malata poi l’applicazione del composito, a sigillare il tutto, ripristinando così le normali funzioni del dente, prima dolorante.

Nel caso invece ci sia un’infezione più profonda, ecco che potrebbe essere necessario lavorare sul nervo intaccato, devitalizzandolo. In questo modo viene meno la sensibilità del dente, che causava dolore durante la masticazione. Se il dentista lo ritiene necessario, nel momento in cui una carie acuta ha aggredito un molare o premolare, danneggiandolo irrimediabilmente, potrebbe essere consigliato togliere addirittura il dente stesso.

Ma ora andiamo a vedere in che modo è possibile riconoscere una carie, che si sviluppa in modo così repentino, coma quella acuta.

Come riconoscerla

Un modo per accorgersi in tempo di una carie acuta è sapere come riconoscerla. Una carie di questo tipo, abbiamo detto essere molto veloce e spesso dolorosa. E quando succede così, la gravità della carie è già abbastanza avanzata. Ma se si presta attenzione alla propria dentatura e se si eseguono visite periodiche dal dentista, è possibile salvaguardare la salute della propria bocca e agire in tempo per rimediare e riparare i danni, prima che sia troppo tardi.

Di fronte a una carie acuta, i denti si presentano, sotto lo smalto, con chiazze color bianco inteso o giallognolo. Pertanto, controllare l’aspetto estetico dei denti e le loro variazioni, permette veramente di capire se c’è in atto qualche infiammazione. Altro fattore determinante per riconoscere la comparsa della carie acuta è il dolore che propaga l’infezione attorno all’area circostante. Quindi, una spiccata ipersensibilità ai denti, può essere sintomo di carie acuta in fase di sviluppo. Anche zone dei denti piene di tartaro e placca sono segnale di un evidente problema della bocca, in quanto, una scarsa pulizia e igiene orale, possono essere l’innesco di un’infezione batterica all’interno di un dente.

Uno smalto fragile dei denti, potrebbe essere un terreno più facile per la proliferazione di una carie acuta. Quindi, utilizzare un dentifricio specifico, a base di fluoro, per rinforzare la struttura dei denti, può essere un grande metodo risolutivo e, soprattutto, preventivo.

Visite periodiche dal proprio dentista di fiducia, possono scongiurare la formazione della carie acuta. O comunque, sono un mezzo efficace per riconoscerle con certezza e curarle in tempo, evitando il peggioramento, in pochi mesi, di questa carie così intensa e pericolosa per la salute dei denti.

Ricordiamo che le carie acute possono essere oltremodo pericolose nei denti da latte decidui dei bambini. In quanto il loro smalto è ancora fragile e poco spesso. Pertanto è bene tenere sotto controllo l’igiene orale dei più piccoli e verificare lo stato di salute anche della loro bocca.


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